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Ti svegli con la schiena bloccata al mattino? Ecco cosa fare (Guida Fano e Pesaro)

  • Immagine del redattore: Davide Diamantini
    Davide Diamantini
  • 10 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 14 gen

Ti è mai capitato di avere la schiena bloccata al mattino e di svegliarti sentendoti più stanco di quando sei andato a dormire? Apri gli occhi, provi a girarti e senti quella fitta, quella rigidità nella zona lombare che ti fa sentire come se avessi 90 anni.

Molti pazienti che vedo a domicilio tra Fano e Pesaro mi dicono la stessa cosa: "Davide, la mattina è un incubo, ci metto mezz'ora a carburare. Sarà il materasso?"

Ti do una buona notizia: molto probabilmente il tuo materasso non c'entra nulla. E la soluzione non è spendere centinaia di euro in un letto nuovo, ma capire cosa succede alla tua schiena mentre dormi.

1. Perché ho la schiena bloccata al mattino?

Durante la notte, la nostra colonna vertebrale si "ricarica". I dischi intervertebrali (i cuscinetti tra le vertebre) assorbono acqua e si gonfiano leggermente per recuperare l'idratazione persa durante il giorno. Questo aumento di volume crea una maggiore pressione interna e una temporanea rigidità. È un processo fisiologico normale!

Il problema nasce quando la nostra schiena è già poco mobile o infiammata: quella rigidità fisiologica diventa dolore e blocco lombare.

2. L'errore da non fare (e la soluzione)

La reazione istintiva quando sentiamo dolore è alzarsi di scatto per "scappare" dal letto o, peggio, restare immobili aspettando che passi. Invece, la chiave è il movimento dolce e progressivo per "lubrificare" le articolazioni prima di caricare il peso.

3. I 3 Esercizi da fare (ancora prima di scendere dal letto!)

Per aiutare i miei pazienti a Fano, consiglio questa routine di 2 minuti da fare direttamente a letto, appena aperti gli occhi:

  1. Respirazione Diaframmatica: Sdraiato a pancia in su, metti le mani sulla pancia. Inspira gonfiando la pancia, espira sgonfiandola. Questo rilassa la muscolatura profonda della schiena. (Fallo 10 volte).

  2. Ginocchia al petto (singolo): Porta un ginocchio verso il petto aiutandoti con le mani, mantieni 5 secondi e cambia gamba. Questo allunga dolcemente la zona lombare. (5 volte per gamba).

  3. Dondolio laterale: Piega entrambe le gambe (piedi appoggiati al materasso). Lascia cadere le ginocchia unite prima a destra e poi a sinistra, lentamente. (10 volte in totale).

Quando chiamare il fisioterapista?

Se questa rigidità dura più di 30-60 minuti dopo esserti alzato, o se il dolore si irradia verso la gamba, allora non è solo "ruggine" mattutina. In quel caso serve una valutazione specifica.

Se abiti a Fano, Pesaro o dintorni e vuoi risolvere questo problema alla radice, contattami. Valuteremo insieme se il problema è muscolare o articolare e costruiremo il percorso più adatto a te.

Dr. Davide Diamantini - Fisioterapista 📞 Chiama o scrivimi: 338 129 0208


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